Dopo la riforma comunitaria del 2015 (Reg. UE n. 650 del 4.07.2012), è fondamentale scegliere la legge applicabile alla propria successione, perché in mancanza di scelta gli eredi rischiano di veder applicato il diritto d’un altro Paese.


Dal 17.08.2015, alle successioni che si apriranno su tutto il territorio dell’Unione Europea, è applicabile il Regolamento del Parlamento e del Consiglio UE del 4.07.2012 relativo a competenza, legge applicabile, riconoscimento ed esecuzione delle decisioni in materia ereditaria e creazione del c.d. “certificato successorio europeo”.

La maggior portata della riforma consiste nel superamento, quale criterio per la regolamentazione delle successioni, della cittadinanza del de cuius, in favore del nuovo criterio generale della residenza abituale del defunto al momento della morte (art. 21 Reg. cit.).

È consentita però al de cuius la facoltà di scelta (art. 22): il testatore può scegliere, in deroga al criterio generale, come legge regolatrice dell’intera successione, la legge dello Stato di cui ha la cittadinanza al momento della scelta o al momento della morte.

Per questo motivo, nelle successioni transfrontaliere, diventa fondamentale effettuare la scelta (con un testamento) del diritto applicabile per evitare che, in caso di trasferimento in altro Paese, al momento dell’apertura della successione, gli eredi debbano confrontarsi con un diritto sconosciuto. Potrebbe essere il caso, assai frequente, del cittadino italiano che avesse deciso di rimanere a vivere in Germania dopo esservisi trasferito, anni prima, per motivi di lavoro.

Lo Studio Legale Reichel ormai da anni assiste i propri clienti nelle successioni internazionali. Affidarsi a professionisti, oggi, è ancor più importante.

 

Studio Legale Reichel

 

Andrea Cominelli

Avvocato